venerdì 21 dicembre 2018

LIBRI SOTTO L'ALBERO #8


"Ti racconto l'inverno.
E lo conosci da sempre. Ti attende, fuori dalla finestra, incorniciato dai vetri spessi e appannati: in un bianco silenzioso manto posato su alberi e montagne, che illumina la notte di una luce vivida e calda. Il silenzio tutto attorno, dei suoni ovattati nella neve, di una natura che trattiene il respiro in attesa di altre stagioni, di una fredda gentile morte che porta in sé nascosta la promessa della vita. E noi qui dentro al caldo di un fuoco acceso, a raccontare storie coi volti animati dai riflessi delle fiamme e un odore di legna tutt'attorno. Sono millenni che siamo qui: a parlare di ghiacci che rinserrano le valli, di cacciatori persi nel bianco accecante della neve, di esseri fatati nascosti nel cuore della terra, di feste e di magie vissute a lume di candela, dell'odore dei dolci che riempie le cucine, di eserciti e di guerre, di amori e di poesie. Perché si sa: l'inverno è lungo a passare. E occorrono un po' di fantasia e tanta pazienza per affrontare queste infinite notti.
Di storie ne abbiamo quante ne vogliamo. Perché l'inverno, come ogni altra stagione, è tante cose assieme, tutte diverse e simili. Potremmo parlare di fisica e di meteorologia ad esempio. Un po' noioso dite? Eppure tutto nasce da lì: dalla diversa altezza raggiunta dal sole sopra l'orizzonte al momento del passaggio in meridiano. Che detta in altra maniera: a seconda di come è orientata la terra, nel periodo in cui il sole appare più basso, invia i suoi raggi più obliquamente e dunque scalda di meno. Insomma, l'inverno non è un problema di distanza, ma di quanto siamo storti rispetto alla nostra piccola stella. L'astronomia continuerebbe poi con calcoli parecchio complicati, per concludere che l'inverno comincia il giorno del solstizio, il 21 dicembre. Ma a quel punto noi potremmo continuare cambiando un po' argomento e parlando dell'intima natura dell'inverno, quella fisica intendo: il freddo.
Potremmo parlare allora della neve e di come essa nasca tra i cristalli delle nubi: piccoli, minuscoli cristalli di ghiaccio che crescono nel vapore delle nuvole. Piccoli cristalli dalle forme che paiono infinite: stelle, piastre, prismi, aghi, che scendono veloci uniti in fiocchi. Bisogna stare sugli zero gradi perché questo strano miracolo si realizzi. Ed è come se il segreto dell'inverno stesse tutto lì: nella temperatura del gelo. Lo zero è ciò che rende possibile il ghiaccio, arrestando lo scorrere dell'acqua e sospendendo la vita della terra. Ecco allora che da qui potremmo scegliere un'altra strada per i nostri racconti: quella della natura sospesa. Delle piante con i rami snudati, come ossa, come morti. Degli animali che hanno costruito con pazienza la tana del proprio letargo; e di quelli che lottano invece per lo scarso cibo rimasto. Oppure potremmo parlare di noi, che di fronte all'inverno non siamo poi diversi da tanti altri animali, ma che in più siamo in grado di fare teoria, sentimento e immaginazione di questo fenomeno astronomico. E qui le strade diventerebbero troppe da seguire tutte assieme. L'inverno dei miti e dei sogni. L'inverno delle nostre paure e dei nostri limiti di fronte a una natura indifferente. L'inverno come insegnamento, come disciplina del corpo e dello spirito: quell'educazione all'ordine e alle priorità delle cose che solo il freddo e la solitudine del ghiaccio sanno donarti. L'inverno come immagine della morte: il silenzio, il buio, l'abbandono e quella inesausta speranza di rinascita che ci portiamo dentro.
Troppe cose, anche per una notte lunga come questa. Allora facciamo così: andiamo con ordine. Ci siamo noi e c'è una stagione. E questo rapporto dura da sempre, da quando ne abbiamo memoria. C'è una storia millenaria che ci riguarda e che ha a che vedere col freddo e col ghiaccio. Una storia che comincia quando non eravamo troppo diversi da altri animali e che poi si inoltra su per i secoli, raccontando di riti, feste, abitudini quotidiane, battaglie e tanto altro ancora.
Quindi avviciniamoci un po' al fuoco e mettiamoci comodi: questa è la storia dell'inverno".
Alessandro Vanoli

Titolo: Inverno. Il racconto dell'attesa
Autore: Alessandro Vanoli
Editore: Il Mulino
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo di copertina: € 15,00 

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