giovedì 18 aprile 2019

RECENSIONE: TUTTA LA VERITA' SU RUTH MALONE


Titolo: Tutta la verità su Ruth Malone
Autore: Emma Flint
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo di copertina: € 18,50

"Come aveva detto Scott, Ruth era già stata giudicata colpevole e condannata nei saloni di bellezza, nei cortili e nelle cucine del Queens. Restava da capire se la giuria sarebbe stata della stessa opinione".

Sinossi:
E' la notte del 13 luglio 1965 quando due bambini di quattro e cinque anni spariscono misteriosamente dalla loro cameretta. La madre giura di averli messi a letto come tutte le sere e di avere chiuso la porta dall'esterno, e non ha idea di cosa possa essere successo. Prima ancora della polizia, è l'opinione pubblica a nutrire seri dubbi su questa versione dei fatti. Sì, perché Ruth Malone (questo il nome della madre) non corrisponde all'immagine che una mamma premurosa dovrebbe presentare agli occhi dell'americano medio di quegli anni. Seducente, dedita all'alcool e agli uomini, distratta, sempre truccatissima e vestita con abiti vistosi, diventa per tutti il capro espiatorio ideale, tanto che nessun'altra ipotesi investigativa viene presa seriamente in considerazione. Ruth è inaffidabile, Ruth esce tutte le sere a fare baldoria, Ruth si porta a casa ogni notte un uomo diverso, ergo Ruth dev'essere per forza la colpevole. Ma è davvero tutto qui? Bastano le dicerie di vicini e conoscenti per incolpare una madre di aver fatto del male ai propri bambini? Pete Wonicke, giornalista dell'Herald tra i primi ad occuparsi del caso, non ne è convinto e, condizionato anche da un'infatuazione per la ragazza che diventa ben presto ossessione, cerca dapprima di conoscerla meglio, ricostruendo poco a poco il suo carattere al di là dei pregiudizi della gente, e arriva alla fine a mettere a rischio la sua stessa carriera pur di escogitare un modo per farle evitare la condanna. Attorno e in mezzo a loro si muove un lungo elenco di personaggi secondari, ognuno dei quali concorre a ricreare a tutto tondo la vicenda: l'ex marito Frank , al quale Ruth è ancora legalmente sposata, ma che non vive più con lei da un bel po'; il detective a capo delle operazioni di polizia Devlin, che diventa il portavoce del pregiudizio popolare; Gina Eissen, la migliore amica di Ruth e l'unica che sembra in grado di capirla veramente; i vari amanti di Ruth, tra cui spiccano l'impresario edile Lou Gallagher e l'ex poliziotto Johnny Salcito, e tanti altri. Tra tanti nemici e pochi, pochissimi amici, Ruth Malone dovrà combattere non solo contro il dolore causato dalla perdita dei figli, ma anche contro una mentalità che non ha nulla da invidiare a quella della caccia alle streghe.
Romanzo d'esordio basato su una storia vera accaduta a New York.

Commento:
Posso dire che questo è uno di quei libri rari che hanno la capacità di catturare il lettore e di non mollarlo mai, fino alla fine. La sua forza non sta tanto nella trama, che è comunque avvincente e ti spinge a girare le pagine per vedere come va a finire (il fatto che sia basato su una storia vera è un ulteriore incentivo in tal senso), ma, secondo me, più di tutto nella figura della protagonista, questa ragazza in apparenza tanto spregiudicata e trasgressiva il cui vero carattere e le cui reali intenzioni ci vengono svelate poco a poco con grande abilità dell'autrice, attraverso le azioni e le reazioni dei tanti personaggi comprimari. In questo sta forse la somiglianza più rilevante, riscontrata da parte della critica, e richiamata, forse volutamente, nel titolo, con un altro libro che ho amato e di cui si è recentemente tornati a parlare grazie alla serie televisiva che ne è stata tratta. Sto parlando, l'avrete capito, de La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo in cui, come nel libro di cui stiamo parlando, rivestono una grande importanza (e sono trattati con grande maestria) l'approfondimento psicologico del protagonista principale e il ruolo che i tanti personaggi secondari rivestono nel suo svelamento graduale ai lettori. Harry Quebert come Ruth Malone, quindi, e Pete Wonicke come Marcus Goldman, strumenti fondamentali di una trama "secondaria" (quella che ci fa chiedere "ma chi sono veramente Ruth Malone e Harry Quebert?") che costituisce, come detto, il fascino più grande dei due romanzi. Dico "romanzi" e non "gialli" perché l'altra caratteristica che li accomuna è quella di non esaurire la propria ragion d'essere nel mistero da risolvere, proponendosi invece come dei veri e propri romanzi a tutto tondo, in cui gli elementi del giallo fanno da volano a tutta una serie di tematiche che rappresentano altrettante micro-storie in grado di dare al racconto uno spessore che, in genere, il giallo classico non possiede, e tanti ulteriori motivi al lettore per restare incollato alle pagine. Tornando a concentrarci sul libro in questione abbiamo, ad esempio, l'ossessione di Pete per Ruth (riuscirà alla fine a dichiararsi? Cosa ne sarà di loro due?), i sentimenti di Ruth verso i due amanti Lou e Johnny, il tema dei pregiudizi nell'America puritana del tempo (davvero basteranno le dicerie dei vicini e il maschilismo diffuso per far condannare la donna?), il rapporto che lega Ruth a Frank prima e dopo il rapimento (la tragedia li farà riavvicinare?) e, non ultimo, l'amore di Ruth nei confronti dei figli, un amore per niente scontato (e che ci lascia quindi, anch'esso, incerti fino alla fine sulla sua sincerità) per una ragazza di 26 anni che per loro è costretta a sacrificare larga parte della sua tanto agognata libertà. Mi ha stupito la perizia con cui l'autrice ha saputo amalgamare tutti questi temi e inserirli perfettamente nell'alveo della vicenda principale, riuscendo in questo modo a catapultarci nell'atmosfera bigotta dell'America pre-rivoluzione giovanile e a farci rivivere in tutte le sue sfumature questo terribile fatto di cronaca nera. La narrazione è sempre tesa, l'attenzione sempre desta, non si perde mai il filo nonostante i tanti corollari che ho citato prima, e il personaggio di Ruth Malone, ritratto con rara precisione ed empatia, sarà difficile da dimenticare. Un esordio coi fiocchi, un'autrice che conviene seguire.  

Consigliato a:
Chi non si accontenta del giallo.
Chi ha amato La verità sul caso Harry Quebert.

Voto:
5/5         

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